Apparentemente, il 2008 è l’anno degli anniversari a Bruxelles. l’Atomium compie cinquant’anni, René Magritte ne compirebbe ben 110 (in autunno si festeggierà con l’apertura di uno spazio interamente dedicato all’artista all’interno del Musée des Beaux Arts), e i Parcurs d’artistes, a Saint-Gilles, festeggiano il primo ventennio di vita. Si tratta di una mini-biennale d’arte che si svolge unicamente nel quartiere di Saint-Gilles: tutte le gallerie d’arte private e pubbliche, gli atelier d’artisti, alcune case private, i numerosi centri culturali, l’accademia di belle arti, la biblioteca di quartiere, la Maison du Peuple, alcuni café e ristoranti, aprono i battenti e ospitano chi è interessato a scoprire, non solo il quartiere, ma anche la produzione artistica di chi lo abita e anima. Ci si munisce di kit presso l’Hotel de Ville in Place Van Meenen, e si inizia il percorso, cartina e catalogo alla mano, seguendo il sentiero segnato da macchie colorate sulle finestre, le porte, e le soglie degli atelier che partecipano alla manifestazione. Sabato è prevista la serata di chiusura con festa al Parvis. Dicono che non si possa mancare. (http://www.parcoursdartistes.be/)
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martedì 20 maggio 2008
"Parcours d'artistes 2008" o di come si promuove l'arte
Apparentemente, il 2008 è l’anno degli anniversari a Bruxelles. l’Atomium compie cinquant’anni, René Magritte ne compirebbe ben 110 (in autunno si festeggierà con l’apertura di uno spazio interamente dedicato all’artista all’interno del Musée des Beaux Arts), e i Parcurs d’artistes, a Saint-Gilles, festeggiano il primo ventennio di vita. Si tratta di una mini-biennale d’arte che si svolge unicamente nel quartiere di Saint-Gilles: tutte le gallerie d’arte private e pubbliche, gli atelier d’artisti, alcune case private, i numerosi centri culturali, l’accademia di belle arti, la biblioteca di quartiere, la Maison du Peuple, alcuni café e ristoranti, aprono i battenti e ospitano chi è interessato a scoprire, non solo il quartiere, ma anche la produzione artistica di chi lo abita e anima. Ci si munisce di kit presso l’Hotel de Ville in Place Van Meenen, e si inizia il percorso, cartina e catalogo alla mano, seguendo il sentiero segnato da macchie colorate sulle finestre, le porte, e le soglie degli atelier che partecipano alla manifestazione. Sabato è prevista la serata di chiusura con festa al Parvis. Dicono che non si possa mancare. (http://www.parcoursdartistes.be/)venerdì 18 aprile 2008
E l'atomo si illunimò

Una strana coincidenza della storia ha voluto che la città di Milano si sia aggiudicata l’Expo del 2015 proprio quando Bruxelles apre I festeggiamenti per i cinquant’anni dell’Atomium, costruito nel 1958 per la prima esposizione universale del dopoguerra. Da molti snobbato come un’emulazione mal riuscita della Tour Eiffel, l’Atomium in mezzo secolo è divenuto, insieme alla Grande Place, alla birra, alle patatine fritte e al gobelin, il simbolo della capitale d’Europa.
Il 17 aprile del 1958 il re Baldovino inaugurava la manifestazione, il 17 aprile del 2008 Bruxelles ha celebrato questo anniversario con l’inaugurazione del Pavillon du Bonheur, un padiglione temporaneo, costruito unicamente con le inconfondibili cassette gialle di birra Jupiler, nel quale sono esposte le creazioni presentante allora: dalle lampade da scrittoio, alle cuffie da piscina per signora, passando per le fruste per montare le uova. E non solo. Di particolare impatto emotivo è la stanza dedicata alla proiezione delle immagini delle altre esposizioni universali: dalla prima, nel 1851, a Londra, a quella di Shanghai nel 2010 per scoprire le idee “avveniristiche” che in numerosi casi fanno ancora parte del quotidiano di ciascuno di noi. E non solo lo sbatti uova o il macinacaffè, ma anche la fontana che Calder presentò a Buxelles nel 1958 e che oggi compare in tutte le fotografie panoramiche prese dal Mont des Arts.

Il 17 aprile del 1958 il re Baldovino inaugurava la manifestazione, il 17 aprile del 2008 Bruxelles ha celebrato questo anniversario con l’inaugurazione del Pavillon du Bonheur, un padiglione temporaneo, costruito unicamente con le inconfondibili cassette gialle di birra Jupiler, nel quale sono esposte le creazioni presentante allora: dalle lampade da scrittoio, alle cuffie da piscina per signora, passando per le fruste per montare le uova. E non solo. Di particolare impatto emotivo è la stanza dedicata alla proiezione delle immagini delle altre esposizioni universali: dalla prima, nel 1851, a Londra, a quella di Shanghai nel 2010 per scoprire le idee “avveniristiche” che in numerosi casi fanno ancora parte del quotidiano di ciascuno di noi. E non solo lo sbatti uova o il macinacaffè, ma anche la fontana che Calder presentò a Buxelles nel 1958 e che oggi compare in tutte le fotografie panoramiche prese dal Mont des Arts.

Lungo tutto il percorso del cosiddetto Studio 58 (il tratto dell’ esplanade che congiunge il padiglione temporaneo all’Atomium) si possono ammirare delle bellissime installazioni en plein air create attraverso la riproduzione ingrandita delle fotografie d’epoca dei padiglioni nazionali, accanto a fotografie di artisti belgi contemporanei che ritraggono i cambiamenti urbanistici subiti dalla città a causa dell’Expo. E’ un tuffo nel passato con un occhio al presente. D’ora in poi non si potrà più attraversare la zona della Gare du Midi senza domandasi come appariva il quartiere prima del 1958.
La mostra e l’illuminazione notturna dell’Atomium sono in programma sino al 19 ottobre prossimo così come i numerosi eventi che si susseguiranno per ricordare un momento di gloria del Belgio e far scoprire ai più giovani i favolosi anni cinquanta. Per conoscere il programma basta cliccare su http://www.atomium.be/, poi si tratta di scegliere tra l’Atomique party il 19 luglio con DJ di riconosciuta fama internazionale, una eccezionale brocante di oggetti anni ’50 all’ombra dell’Atomium, il 23 e 24 agosto, una performance avanguardistica di Musical Painting, The Musical Wheel, il 15 maggio, nata da una stretta collaborazione creativa tra un membro degli Sterolab, Seann O’Hagan e Jean-Pierre Muller, plasticista belga riconosciuto a livello internazionale.
foto: (c)ipb e dc
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