giovedì 26 aprile 2007

Odori

Se è vero, com' è vero, che ogni uomo ha il proprio odore, se è vero che in ogni casa c'è un odore unico, è possibile che ogni città abbia un odore tutto suo?
Ginevra, sicuramente: profuma di lago nelle giornate calde e un po' umide, di montagna in quelle terse e frizzanti, e di smog quando non tira neppure un alito di vento.
Verona sa di polveri sottili, ma paradossalmente, in alcune zone, di bucato appena steso. Bruxelles ha un odore inconfondibile, soprattutto d'estate: di verde e di parchi, ma sempre con un sorprendente "retro" di strutto e di salse ricche di calorie.

mercoledì 25 aprile 2007

Casette con nuvole di Magritte

Belgitudine è... saper disegnare bene le nuvole.
(qui sotto: isi, Maisons d'Ixelles e René Magritte, L'empire des lumières)











lunedì 23 aprile 2007

Vedure alla griglia: in due è (quasi sempre) tutto più semplice

Oltre a lavare e tagliare le verdure da grigliare, in due è più semplice e divertente i) fare il letto, soprattutto se è a due piazze; ii) lavare ed asciugare i piatti; iii) fare il puré; iv) fare sport; v) andare per mostre e a teatro; vi) preparare la tavola; vii) ripetere in vista di un colloquio o un esame; vii) litigare e fare la pace [...] (si aspettano suggerimenti...)










Rigatoni con le verdure alla griglia (o altrimenti detta pasta alla Manuel)

Questo piatto si chiama così per è nata dalla congiunta realizzazione con l'ultimo coinquilino, Manuel, con cui ho condiviso l'appartamento del periodo universitario. Messicano, ottimo cuoco, dolcissimo e ricco di inventiva. Abbiamo condiviso le sofferenze della torrida estate fiorentina del 2003, nell'appartamento più caldo di tutto Oltrarno. Nonostante i 40 gradi al sole, abbiamo continuato a grigliare verdura nel cucinino di 2mx2m e ci siamo "scofanati lo scofanabile". E' in Europa, finalmente, e spero solo di poterlo rivedere molto presto.


Ingredienti

Preparazione





domenica 22 aprile 2007

Mangiarcantando dalla Senora Adela

Quando le donne si mettono in testa qualcosa, è quasi una certezza che il progetto si realizzi. Con Al., avevamo deciso che, al suo ritorno dal Sudan e al mio ritorno nel "plat pays", avremmo portato fuori tutti gli uomini della "famiglia" che generalmente amano ritrovarsi in rue du collège. "Basta, una volta per tutte bisogna innovare queste liturgie!" Visto che Shoura's Co ha chiuso A. ha proposto di provare un lationo-americano a St.Gilles dove con Gl. erano già stati un paio di volte: Araucana. Una vera sorpresa. Mi sono documentata e ho scoperto che questo luogo, caldo e accogliente, kitsch e chiassoso e, soprattutto, dove non bisogna avere fretta, ha una storia tutta particolare. Eccola:


"Certains restaurants n’auront jamais d’étoile(s) à faire valoir. Pas de distinction gravée dans le marbre d’un guide gastronomique. Pas les honneurs bedonnants d’un critique culinaire juché sur le tabouret branlant de sa profession. Araucana fait partie de ces adresses-là. Pourtant, cet endroit est bien plus qu’un simple restaurant. L’enseigne possède une véritable âme, celle de sa propriétaire, Adela. A dire vrai, on s’y rendrait rien que pour elle. Sa gentillesse est extrême : même si l’on vient ici pour la première fois, on est reçu comme un habitué. Avec un vrai sens de l’autodérision et un craquant français mâtiné d’accent espagnol, elle accueille en bouleversant toutes les règles du métier. Elle tutoie, influe en douceur sur les choix et impose son rythme. On pardonne tout à cette mère courage dont la vie a des allures de roman. On est suspendu à ses lèvres quand elle raconte son histoire. Au Chili, cette maman de cinq enfants était à la fois camionneur et échevin de son village. Jusqu’au coup d’Etat de Pinochet qui fit d’elle une condamnée à mort. Par chance, elle put s’évader et l’asile politique lui fut proposé par quatre pays différents. Pour notre bonheur, c’est la Belgique qu’elle a choisie. Aujourd’hui, cela fait dix-sept ans qu’Adela a ouvert sa propre enseigne. Après plusieurs petits boulots, elle s’est lancée sans la moindre expérience. Elle a opté pour une formule simple directement inspirée par les “cantinas” telles qu’on les trouve en Amérique du Sud. L’Araucana – le nom rend hommage aux premiers habitants du Chili – fait la part belle à la viande. Des steaks de bœuf argentin de 500 grammes parfaitement cuits s’affichant à 20 euros. Ces délices brutes s’emparent des assiettes voisinant avec des tomates mêlées d’ail et des frites maison. Succulent. Comme là-bas! L’endroit propose aussi d’énormes scampis pour les amateurs, des empañadas (des sortes de chaussons farcis chiliens), un vrai Ceviche qui n’a rien d’un pseudo-tartare et du Pastel de choclo (de la viande hachée de poulet enrobé de pâte de maïs)… L’impression qui domine est celle de passer une soirée de l’autre côté de l’Atlantique. Surtout les vendredis et samedis soirs où des musiciens viennent mettre l’ambiance. Quelques détails qui ne passeraient pas ailleurs font ici partie du charme : la déco très kitsch de café un peu moche, le vin servi trop chaud et les tables à côté de la vitrine un peu froide quand le temps n’est pas de la partie (mieux vaut réserver près du bar). Peu importe, on sort de là avec du baume sur le cœur". (Tribune de Bxl)
Araucana
Rue Hotel des Monnaies, 63
1060 Saint-Gilles
tel. 02. 539.25.76
chiuso il Lunedì
Prezzo: - di 25 euro





sabato 21 aprile 2007

Farfalle con broccoli, pomodori e ricotta salata - Quando a cucinare ci pensa lui.


Io, a pezzi, lui, con ancora una buona dose di energia anche dopo dieci ore di lavoro incessante di fronte al computer. Talvolta mi chiedo dove la trovi tutta questa energia. Il fatto è che per lui cucinare è rilassante; lo stesso vale per me, anche se devo ammettere che talvolta mi ribello all'obbligo serale di doverlo fare e cedo volentieri il testimone a D. che, per di più, quando si tratta di creare un nuovo piatto di pasta, ci sa fare davvero.
Ieri anche a B. sembrava fosse quasi arrivata (il quasi in questo paese è d'obbligo) e "perchè no una pasta estiva?", non troppo elaborata e saporita? Avevamo tutto a casa, ad eccezione dei pinoli che vi consiglio di tostare qualche minuto in forno e aggiungere sulla pasta prima di servire a tavola.
Ingredienti
1 broccolo
4 pomodori medi, maturi e profumati
una bella sgrattuggiata di ricotta salata
uno spicchio d'aglio in camicia
olio
sale
pepe
1 o 2 peperoncini a piacere
pinoli
Preparazione

martedì 20 febbraio 2007

Gamberi alla melanger tout et aboutir à quelche chose - Chez Naphie


Nessuno credeva che ci sarebbe riuscito. Invece la tenacia di R. ha vinto su ogni tipo di resistenza, impegno di lavoro, tesi di dottorato, l'ora di palestra quotidiana e l'apertivo in Place de Luxembourg.
Alle ore 19 del 19 al numero 91 di una alberata Avenue del comune 1190 di Bruxelles ci ha dato il benvenuto Naphie, possente cuoca senegalese, per insegnarci a preparare i gamberi alla melanger tout et aboutir à quelque chose.
Naphie vive qui dal 1989 con i suoi due figli grandi e la piccola di 9 anni, nata dal matrimonio con un uomo greco, timido-timido, ma molto cordiale. Solo Bruxelles regala l'opportunità di questi improbabili e meravigliosi miscugli tra i continenti. Il risultato della ibridazione è ovviamente splendido in tutte le sue forme, incluso il cibo. Naphie spiega agli allievi attenti che questo piatto di gamberi non ha un nome vero e proprio ed è il risultato di quanto tramandato dalle donne della sua famiglia anch'esse di origini diverse mescolate con le origini miste di qualcunaltro. Nulla è scontato tutto è da imparare. I movimenti della cuoca sono decisi, determinati privi di inutili manierismi. Sbuccia gli scalogni e spella le teste di aglio con una agilità e un ritmo mai visto prima, leva il germoglio verde indigesto con un gesto fermo, abile e ricco di esperienza. Naphie, fa la mamma e la moglie, ma gestisce anche un piccolo ristorante nelle Marolles dove cucina un piatto diverso al giorno e dove gli habitués condividono un piatto caldo pieno di colore e di sole su un bacone da bar bevendo succo di zenzero e scambiando quattro chiacchiere con Naphie e qualche temerario turista "paracadutato" lì dopo una mattinata trascorsa al mercato di Jeu de balles**.
La preparazione del piatto richiede circa un'ora e mezza. I piatti africani in genere seguono il ritmo lento delle rilassate giornate africane - continua a raccontarci Naphie con un po' di malinconia e il tono mesto - le donne a Dakar non soffrono della nevrosi-della-lancetta-che-scorre che affligge le donne-al-prozac-d'occidente. Quindi anche qui si adottano gli orari di laggiù. Si mangia intorno alle dieci meno e un quarto, non prima, perchè bisogna fare il brodo di pesce, filtrarlo, speziarlo, attendere che si riduca, filtrarlo una volta ancora e poi cuocere i gamberi. Poi si passa alla cottura del riso e alla preparazione della salsa piccante che diventerà la sfida tra i commensali.

Gamberi alla melanger tout et aboutir à quelque chose
Ingredienti per 12 persone:
4kg. di gamberi
6 scalogni
1 testa intera d'aglio
1 cipolla
1 porro
1 carota
2 chiodi di garofano
4 barattoli di latte di cocco
12 dl di olio di palma
2 cucchiai di curry rosso
olio di oliva
sale grosso
coriandolo fresco
Riso
Ingredienti per 12 persone:
Riso Jasmine
Olio di semi di girasole
Salsa piccante
Ingredienti per 12 persone:
9 peperoncini rossi freschi (si trovano dai fruttivendoli africani)
2 spicchi di aglio tagliati in 2
olio di oliva
Preparazione:
Per i gamberi
1. soffriggere nell'olio di oliva 3 scalogni tritati, le teste e le croste dei gamberi con 2 chiodi di garofano.
2. aggiugere al soffritto dell'aglio, la carota, il porro, e altri due scalogni con del sale grosso. Aggiungere l'acqua.
3. a parte, frullare con il mixer le restanti teste d'aglio, l'ultimo scalogno e la cipolla. Questo mix verrà aggiunto in un secondo momento.
4. nel brodo aggiungere 4 barattoli di latte di cocco (la marca sggerita è Merploy), 12 dl di olio di palma e 2 cucchiai di pasta di curry rosso.
5. nel momento in cui il brodo inizia a bollire aggiungere il mix di aglio, scalogno e cipolla.
6. fare ridurre il brodo di circa 1/2 (quindi lasciare in ebollizione per circa 30-40 min.)
7. cuocere i gamberi nel brodo fino a quando diventano rosa.
8. prima di servire decorare con un po' di olio di palma e di coriandolo fresco.
Per il riso (3 pugnetti di riso circa a persona + 1 per la pentola)
Versare in riso in una pentola. Aggiungere l'acqua in una quantità tale che, in altezza, non superi il riso di una misura pari a due falangi. Aggiungere un po' di olio di girasole per evitare che il riso diventi colloso. Fare cuocere per 20' circa.
Per la salsa piccante
Mettere i peperoncini rossi in una pentola con un po' d'acqua. Portare ad ebollizione per 2' circa affinché diventino morbidi. Trasferirli nel mixer con aglio (2 teste) e olio di oliva e frullare sino a quando non si ottiene una salsa fluida. Utilizzare con moderazione.
** ristorante di Naphie
Kergi
159, rue Blaes
1000 -Bruxelles

domenica 18 febbraio 2007

Cake salata prima che scadano le uova

Mi dispiaceva pensare di dover buttare via le uova, quindi mi sono decisa ad utilizzarle per preparare qualcosa di sfizioso e nuovo. Anche questo è un esperiemento, visto che in Italia, oltre alle torte salate e alle focacce, non siamo abituati a delle vere e proprie cakes. Ho scoperto che la preparazione è davvero semplice e rapida, per di più il risultato è esteticamente molto bello. Se si hanno degli avanzi di verdure, fresche o già cotte, di formaggio e di insaccati si può creare qualcosa di mai provato prima solamene mescolando tutto insieme. Io, ad esempio, avevo cipolla, un mezzo sedano verde, del formaggio olandese (gudda) e dei cubetti di pancetta, timo, menta e basilico.
Ho fatto appassire 1/2 cipolla tagliata sottile sottile in un po' di olio con uno spicchio d'aglio in camicia. Ho aggiunto il sedano tagliato a dadini e i cubetti di pancetta, ho salato e pepato e alla fine ho aggiunto tutte le erbe che avevo. In una ciotola, nel frattempo, ho battuto 3 uova, con 10 cl di olio di oliva e 10 cl di latte parzialmente scremato. Ho aggiunto 180 gr. di farina, 100 gr. di formaggio olandese tagliato a dadini e 1 sacchetto di lievito liofilizzato. Con le frustre elettriche ho lavorato il composto sino ad ottenere una miscela omogenea e senza grumi. Ho aggiunto il sedano e la cipolla precedentemente appassiti e ho mescolato bene con un cucchiaio di legno. Il composto ottenuto può essere versato in una piccola forma da forno per torte o nelle formine più piccole (v. immagine) a seconda delle necessità. Si può decorare con dei fili fi cipolla. Dopo aver riscaldato il forno a 180 c°, si inforna e si lascia cuocere per circa 50 mininuti.